L’aruspicina è la disciplina divinatoria etrusco-romana basata sull’ispezione delle viscere degli animali sacrificati, con particolare attenzione al fegato. Il fegato era considerato un microcosmo speculare dell’universo.
Il Fegato di Piacenza
Il celebre fegato bronzeo etrusco ritrovato a Piacenza mostra la suddivisione dell’organo in settori, ciascuno associato a una specifica divinità, utilizzato come mappa di orientamento per l’aruspice durante l’interpretazione dei solchi e delle anomalie anatomiche.
Contesto Storico e Origini
L’aruspicina nacque in Etruria ed è legata al mito del fanciullo divino Tagete, che emerse da un solco della terra per insegnare agli uomini la lettura delle viscere. Gli aruspici etruschi erano così autorevoli che il Senato Romano ricorreva regolarmente a loro in caso di prodigi nefasti. La disciplina mantenne la sua importanza pubblica a Roma fino al V secolo d.C., resistendo a lungo all’avanzata del cristianesimo.